fbo Girone G, il punto sulla tredicesima giornata: primo stop per il Budoni

Girone G, il punto sulla tredicesima giornata: primo stop per il Budoni

Giuseppe Bacciu tecnico del Budoni, foto G. Maffia / Daimages

La tredicesima giornata del girone G della Serie D ha regalato una giornata molto favorevole al Salerno Calcio, sempre più capolista solitaria stante i passi falsi delle inseguitrici. Mentre la testa della classifica sembra già opzionata da Biancolino e soci, la corsa per i play-off è più che mai aperta con le pretendenti racchiuse in un fazzoletto di pochi punti.

Il big match di giornata si giocava a Marino tra i locali ed il Budoni. I sardi soffrono l’aggressività degli avversari che con Angelilli, dopo appena un minuto, si rendono subito pericolosi dalle parti di Capello, attento in presa. La determinazione dei padroni di casa cresce con il passare dei minuti ed al10’ un contropiede orchestrato da Amendola libera sulla destra Fanasca, il capitano pennella un cross perfetto in area per la testa di Simone Miani che non fallisce siglando l’1-0 laziale. Il Marino non è sazio e continua ad attaccare rendendosi più volte pericoloso dalle parti dell’estremo gallurese Capello. Il raddoppio è nell’aria e si materializza al 35’: Fanasca sugli sviluppi di un calcio di punizione colpisce in pieno l’incrocio dei pali, il pallone rimbalza in campo dove Angelilli è il più lesto di tutti a depositare in rete. Il secondo tempo sembra iniziare bene per gli ospiti che al 49′ ottengono un rigore per un contatto sospetto tra Sireno e Pau. Proprio l’esperto capitano sardo si presenta sul dischetto e trafigge imparabilmente Manfredonia. Partita riaperta, la squadra di Bacciu prende fiducia e con il neo entrato Sias sfiora addirittura il pari ma Manfredonia non si lascia sorprendere e salva in corner.

Miani, bomber del Città di Marino (foto G. Maffia / Daimages)

Al16’ il Marino chiude definitivamente la pratica: Angelilli dribbla Secchi sulla sinistra e serve l’accorrente Miani che deve solo mettere dentro. Per il Budoni è la prima sconfitta stagionale mentre il Marino agguanta il quarto posto in classifica. Nel testa-coda tra Sora ed Astrea ci si aspettava il definitivo salto di qualità dei ragazzi di Mister Luiso ma a spuntarla sono gli ospiti con un sonoro 2-0. La prima frazione di gioco è soporifera e povera di grandi occasioni da gol, con i due portieri pressoché inoperosi. Nel secondo tempo l’Astrea capisce che può far male al Sora. Al minuto 55 il portiere locale De Robertis è costretto a vestire i panni del “supereroe” e con la punta delle dita riesce a disinnescare in angolo il perfetto diagonale mancino di Briotti. Il gol però è nell’aria ed al 72’ in contropiede l’ex Salernitana Gaeta trova il fondo e serve in maniera perfetta a centro area Di Iorio che, lasciato inspiegabilmente solo dalla difesa bianconera, non ha difficoltà a depositare in rete da pochi passi. I sorani appaiono stranamente remissivi e non oppongono nessuna reazione. Sul finire del match da un lungo lancio dalle retrovie assolutamente innocuo il difensore bianconero Lisi commette una clamorosa ingenuità saltando con il braccio alzato colpendo nettamente il pallone. Il signor Viola di Bari assegna il calcio di rigore per l’Astrea e Di Iorio glacialmente dagli undici metri spiazza De Robertis facendo calare il sipario sulla più brutta partita del Sora targato Pasquale Luiso.

L'esultanza di Marco De Angelis, foto G. Maffia / Daimages

Scontro interessante in ottica play-off e salvezza tra Selargius e Cynthia, con i sardi alla ricerca di una vittoria per accodarsi alle inseguitrici del Salerno. I padroni di casa iniziano bene ed al 13′ trovano il vantaggio con la rete di Caboni. Immediata la reazione dei romani che dopo otto minuti pareggiano subito i conti con De Angelis. Il Selargius è squadra tosta e ferocemente intenzionata ad agguantare la vittoria; quattro minuti più tardi ci pensa Botarelli a regalare il secondo vantaggio ai granata di Sardegna. La beffa però è dietro l’angolo; mentre i padroni di casa erano già pronti a festeggiare, all’ 84′ arriva la doccia fredda con il definitivo pareggio ospite di Franceschi.

L’Atletico Boville del neo tecnico Edy Bivi non è riuscito a fermare il Palestrina e con la sconfitta per 3-1 si ritrova sempre più sul fondo alla classifica. Gli arancioni dopo una settimana frenetica con l’inaspettato esonero di Stefano Ferretti e le dimissioni del dg Massimo De Santis, ex arbitro internazionale, sono comunque riusciti a vincere: in attesa del ritorno del riabilitato Mauro Carboni, tecnico esonerato alla quinta giornata, in panchina sedeva il vice Piangerelli. Subito pimpanti i padroni di casa che passano al nono col sigillo di Macciocca. Lo stesso attaccante romano si ripete su penalty al26’ della ripresa. I blugranata accorciano al37’ con Petitti ma dopo quattro minuti è Corradino a ristabilire le distanze ed a regalare il successo al Palestrina, per l’occasione costretto ad “emigrare” in quel di Guidonia.

Il Monterotondo Lupa affrontava una difficile trasferta sul campo dell’Anziolavinio con l’obiettivo concreto di lasciarsi definitivamente alle spalle il periodo no che sta attraversando da diverse giornate dopo la partenza sprint. Nel primo tempo l’unica azione degna di nota porta la firma di Gallaccio che al39’ arma un potente sinistro sul quale l’estremo ospite Fiumanò respinge con i pugni. Nella seconda frazione arriva al 48’ il vantaggio degli uomini di Pochesci: su corner calciato da Prevete, Amassoka colpisce la traversa, sulla ribattuta Martorelli è il più lesto di tutti e di testa da due passi supera Rizzaro. L’Anziolavinio non ci sta a perdere per la seconda volta consecutiva davanti al proprio pubblico e produce una bella reazione d’orgoglio. All’ 80′ Trippa ha la palla buona ma il suo sinistro da buona posizione termina a lato. Nel primo minuto di recupero arriva il pari beffa: cross dalla destra di Cardoni, sul secondo palo torre di Guida per Antonelli che controlla di petto e di sinistro fulmina Fiumanò.

Relegate nei bassifondi della classifica, Progetto Sant’Elia e Civitavecchia si sfidavano per dare una svolta ai rispettivi campionati. I romani, da mesi in fibrillazione con frequenti polemiche tra proprietà e staff tecnico, riescono ad espugnare il campo dei cagliaritani, in risalita nelle ultime settimane. I nerazzurri passano subito in vantaggio al 32′ con il gol di Brutti e chiudono la pratica a metà della seconda frazione con la rete al 68′ di Cioffi.

Il tecnico dell'Arzachena Virgilio Perra, foto G. Maffia / Daimages

Oltre al derby tra Salerno e Pomigliano che ha visto i napoletani soccombere all’Arechi per 3-1, l’altra campana, la Sibilla Bacoli, affrontava una difficile trasferta in terra sarda contro l’Arzachena ove conquistano un buon pareggio. Nel primo tempo la formazione ospite cerca di sbloccare il risultato ma Marzullo, nonostante le occasioni create, proprio non riesce a spedire il pallone in rete. Il secondo tempo comincia subito in salita per la squadra flegrea costretta già al 48’ in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Caraviello per doppio giallo. L’Arzachena prova a spingere sull’acceleratore ma la Sibilla non si disunisce e con una grande prova di carattere riesce a tenere a bada gli avversari portando a casa un punto prezioso.

Unico 0-0 di giornata è tra il Fidene ed il Porto Torres. Per i ragazzi di Pinna un pari che interrompe l’emorragia di risultati negativi in trasferta in vista del big match di domenica prossima contro il Salerno Calcio.

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