Tempo di sosta, tempo di statistiche. Ormai noto il primato di imbattibilità italiano del Salerno Calcio (assieme alla Juventus) frutto di 10 vittorie e 7pareggi: la squadra di Perrone può vantare il miglior attacco del girone insieme al Marino (30 gol fatti) e la terza miglior difesa (13 gol subiti) dietro Sora (10) e Arzachena (12). La differenza reti del Salerno è +17, solo la terza considerando il computo delle statistiche relative alle capoliste dei gironi a 18 squadre: con 44 gol fatti e solo 13 subite, infatti, è il Teramo (Gir. F) ad avere i numeri migliori (differenza +31); secondo posto per il Venezia (Gir. C) con 43 gol fatti e 18 subiti (+25 la differenza reti), mentre i blugranata si accontentano con una differenza reti a +17 (30 fatte e 13 subite). Giubilato e compagni dividono la terza piazza con l’Ischia (Gir. H), cha ha realizzato e subito un gol in più, mentre l’Hinterreggio (Gir. I) ha fatto peggio (gol fatti 28, gol subiti 18, diff. +10). Meglio dei salernitani hanno fatto anche Sarnese (+21) e Martina (+19) nel gruppo H ed Arezzo (+18) nel gruppo E, sempre tenendo conto dei gironi a 18 clubs.
“Mai dire gatto se non l’hai nel sacco”, dice il buon Trapattoni, ma è interessante dare un’occhiata con ordine a quanto accaduto finora in tutti gli altri raggruppamenti della Serie D, anche in virtù della possibile poule scudetto che il Salerno affronterebbe in caso di conclusione al primo posto.
Nel Girone A – composto da 20 squadre, ridotte da poco a 19 per l’estromissione dell’Acquanera Comollo Novi – sono in testa i valdostani del Saint Cristophe con 41 punti, uno in più sui piemontesi del Chieri, cinque sul Santhià e sei sulla Novese (formazione tra le più blasonate del girone, per essere stata Campione d’Italia nel 1922). Anche il Girone B è composto da 20 compagini: in testa figura il Castiglione Sterilgarda (40 punti), seguito da Mapello (37), Pizzighettone (33, qualche anno fa avversario della Salernitana in Serie C1) e dalla Caronnese di Arturo Di Napoli (30 punti, “Re Artù” ha siglato 10 gol in 13 presenze). Tra le formazioni con un passato in categorie più importanti, troviamo l’Alzano (ottavo con 26 punti) e il Fiorenzuola (diciannove stagioni in terza serie, quintultimo a 21 punti).
Ha 42 punti, frutto di 13 successi, 3 pareggi e una sola sconfitta, l’Unione Venezia capolista del Girone C: nata dalle ceneri del Venezia e ora gestita dal miliardario russo Koroblin, la formazione arancioneroverde mira direttamente al salto di categoria (9 punti di vantaggio sul Porto Tolle secondo), forte di una rosa di giocatori che in passato hanno militato in categorie ben superiori come Mirri, Collauto, Zubin e Florean.
Si torna alle venti squadre nel Girone D, ben più equilibrato, dove a braccetto comandano Este e Virtus Castelfranco a quota 41, solo tre in più rispetto a Forlì e Virtus Vecomp. In questo girone non se la passa bene il Ravenna, lo scorso anno avversario della Salernitana in Prima Divisione: i romagnoli, esclusi dai campionati professionistici per inadempienze economiche e per il diretto coinvolgimento nello scandalo calcio scommesse, figurano a metà classifica a quota 25.
Piccola curiosità: nelle fila dei giallorossi militano due “figli d’arte”: l’under Andrea Gadda (figlio dell’ex calciatore Massimo) e il ventottenne Davide Mandorlini, figlio del tecnico del Verona. Altra nobile decaduta del raggruppamento, messa ancor peggio del Ravenna a causa del penultimo posto con soli 14 punti, è la Pistoiese di Indiani: i neopromossi arancioni, falliti nel 2009 e ripartiti dall’Eccellenza, possono però vantare in squadra calciatori dal passato importante come Braiati, Stamilla, Scandurra e il bomber Corrado Colombo.
Composto da 18 clubs, il Girone E è comandato dal Pontedera (36 punti, frutto di 10 vittorie, 6 pari e una sconfitta), seguito da Arezzo (33 punti, è allenato dall’ex difensore Michele Bacis e ha in organico l’ex Salernitana Adolfo Daniele Speranza), e Sporting Terni di Alessandro Grandoni (30 punti). Trova difficoltà, invece, la Viterbese dell’ex granata Cristiano, a metà classifica con 23 punti. (29 gf 25 gs, 14 dr)
Vero e proprio girone di ferro e ricco di piazze importanti. Il gruppo F della Serie D, anch’esso a 18 squadre, vede momentaneamente in testa il Teramo dell’ex granata Gerardo Masini, solo uno dei componenti della folta colonia argentina: la squadra allenata da Cappellacci ha collezionato 42 punti (13 successi, 3 pareggi e una sconfitta), rivelandosi una delle maggiori candidate alla vittoria finale. Occhi, però, alla neopromossa US Ancona (nata con il titolo sportivo del Piano San Lazzaro dalle ceneri dell’AC Ancona), che è seconda con 37 punti ed è allenata dall’ex calciatore Massimiliano Favo, nonché capitanata dall’esperto Emanuele Pesaresi. Terza piazza per la Civitanovese (36 pt), colpita recentemente dalla scomparsa di Vakaba Traorè, quarta la Sambenedettese di Ottavio Palladini con 35 punti: fallita nel 2009 e ripartita dall’Eccellenza, la squadra marchigiana vuole tornare presto nei professionisti. Per farlo, ha ingaggiato molti elementi che hanno militato in categorie superiori quali Mengo, Zazzetta, Carteri, Gibbs ma soprattutto Giorgio Di Vicino). Militano nello stesso girone, ma sono più attardate in classifica, Isernia e Vis Pesaro
Altro girone a 18 squadre, altro torneo difficile e composto da piazze calde e dal passato di tutto rispetto. Nel girone H comanda l’Ischia di Gennaro Scarlato (35 punti), che si è ulteriormente rafforzata nella sessione di mercato invernale (sono arrivati gli attaccanti Manzo ed Ercolano, tra gli altri), seguita da Sarnese (33), Nardò, Martina e CTL Campania (32), Francavilla (31) e le attardate Turris e Casertana a 29. Ma ci sono anche Brindisi, Casarano, Trani, Matera: insomma, tante sfide importanti.
È l’Hinterreggio, infine, la capolista del Girone I (18 squadre). I calabresi dell’ex granata Ivan Franceschini, ma anche di altri calciatori con un passato da professionisti come La Canna e Vicari, hanno collezionato 31 punti (8 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte), due in più dell’Acri di Galantucci e Sergi e tre sul Marsala. Occhio, però, a Messina (Cecere, Corona, Ferraro, D’Alterio, Coppola e Criaco i nomi più noti) e Cosenza (Parisi, Romano, Veronese e Adriano fiore i big) che, rispettivamente a 27 e 25 punti, stanno risalendo la china. Battipagliese (23 punti) e Acireale (terzultimo a 17) le altre formazioni dal passato importante del girone.
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